Tullio Serafin, un direttore di Teatro

Andrea Castello racconta Serafin “La Callas arrivò dopo 45 anni di carriera consolidata”

Giovedì 23 ottobre presso la sede Auser di Cavarzere alle ore 16, si terrà il secondo appuntamento de “Il libro è servito” dedicato alla grande musica e alla memoria di uno dei più importanti direttori d’orchestra italiani del Novecento, Tullio Serafin. Protagonista dell’incontro, intitolato “Tullio Serafin, un Direttore di teatro”, sarà il maestro Andrea Castello, Presidente dell’Associazione “Concetto Armonico”, Presidente dell’Archivio Storico Tullio Serafin, Direttore artistico del Festival “Vicenza in Lirica” al Teatro Olimpico e del “Sabbioneta chamber Opera Festival”. Figura di spicco nel panorama lirico italiano, Andrea Castello da anni dedica la propria vita alla valorizzazione della cultura musicale e alla memoria del grande Maestro Serafin. Con passione, tenacia e visione, ha saputo restituire al nome di Serafin il prestigio che merita, portandolo nuovamente all’attenzione del mondo musicale attraverso conferenze, concerti internazionali e attività divulgative realizzate anche in collaborazione con importanti Istituzioni all’estero. Grazie a queste iniziative, il nome di Serafin è tornato a risuonare proprio nei Paesi in cui il direttore d’orchestra di Rottanova ha lasciato un segno indelebile con la sua bacchetta dal 1902 al 1964, impresse ora nella storia della musica. Sotto la guida di Castello, l’Archivio Storico Tullio Serafin fondato con i pronipoti del maestro unici eredi viventi, è divenuto un patrimonio riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e Trentino-Alto Adige, nonché dalla Regione del Veneto. Nel 2018, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del Maestro, Castello ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un riconoscimento che testimonia la portata culturale del suo impegno, per aver organizzato delle celebrazioni che hanno dato il giusto “podio” all’insigne maestro rottanovano. Nel corso degli anni, Andrea Castello ha inoltre istituito il “Premio Archivio Storico Tullio Serafin”, assegnato a illustri personalità del mondo della lirica (Bernadette Manca di Nissa, Juan Pons, Leo Nucci) ed ha promosso il “Concorso Lirico Tullio Serafin”, che giungerà nel 2026 alla sua nona edizione. Una realtà che ha permesso a molti giovani cantanti di spiccare e di calcare i palcoscenici dei più importanti teatri europei e mondiali e di debuttare nel teatro coperto più antico al mondo: il teatro Olimpico di Vicenza. Alla sua instancabile attività di promotore culturale si aggiunge quella di ricercatore e divulgatore, impegnato nello studio e nel restauro dell’Archivio Storico Serafin, per renderlo completamente consultabile da musicologi, studiosi e musicisti. Un progetto di grande valore civile e artistico, che mira a restituire alla comunità un patrimonio di storia, arte e umanità, ma che ha bisogno ancora di tempo per il reperimento dei fondi necessari al restauro. L’incontro del 23 ottobre sarà quindi l’occasione per scoprire non solo la figura di Tullio Serafin, ma anche il legame profondo che lo unisce a molti Paesi del mondo, a molti solisti (non solo alla Callas che arriva dopo 45 anni di carriera) che lui stesso fece debuttare. “Ringrazio gli amici dell’Auser e la cara professoressa Isipato per il gradito invito, che mi fa ritornare a Cavarzere scavalcando un muro che definisco troppo provinciale” sono le parole di Castello che continua “Dedico l’incontro e a chi, come me, continua a far vivere l’eredità del Maestro con dedizione, amore e spirito di servizio verso la cultura, con dedizione, collaborazione ed umiltà”.